Cappuffincino: marketing del territorio e biodiversità in una tazza
Tra le cose che più amo del mio lavoro c’è la formazione continua, che mi porta a conoscere storie e casi studio interessanti e spesso davvero curiosi. Questa settimana, approfondendo la comunicazione della sostenibilità in ambito turistico, ho scoperto l’esistenza del “Cappuffinccino”. Ne hai mai sentito parlare?
Il nome è una crasi tra le parole cappuccino e puffin (i simpatici pennuti che in italiano chiamiamo pulcinella di mare): sulla schiuma della bevanda fumante, compare infatti la sagoma di un puffin, realizzata con polvere di cioccolato e un apposito stencil.
L’idea è nata grazie a Richard Burton, gestore di una sala da the di Buckton, nei pressi della Riserva Naturale di Bempton Cliffs: su queste scogliere a picco sul Mare del Nord, lungo la costa dello Yorkshire nel Regno Unito, tra marzo e ottobre nidificano circa mezzo milione di uccelli marini migratori, tra cui appunto i simpatici pulcinella (io ho avuto l’occasione di avvistarli durante un viaggio in Islanda, una vera meraviglia anche se non si è appassionati birdwatchers).
Burton ha ideato questo semplice quanto geniale escamotage per festeggiare la stagione dello spettacolo offerto dalla fauna selvatica, un patrimonio naturale da ammirare e tutelare, visto che le migrazioni sono un aspetto della biodiversità tra i più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici.
Con un investimento minimo, si comunica in modo originale la presenza degli uccelli migratori sulle scogliere, offrendo sia agli avventori locali che ai visitatori una vera e propria local experience.
Ma c’è di meglio: l’idea non è stata gelosamente conservata, ma generosamente condivisa con una trentina di colleghi della zona: “siamo felici di diffondere la gioia di un Cappuffinccino in giro per la città”. Questo ha contribuito a creare un vero e proprio brand territoriale: oggi l’elenco completo dei locali in cui si può trovare il Cappuffinccino è presente sul sito della Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) e nel Bridlington Tourist Information Centre.
Da amante del caffè e della condivisione quale sono, non potevo tenere per me questa bellissima storia 🙂
Spero che sia di ispirazione: bastano davvero un po’ di ingegno e generosità, per generare bellezza e trasformare un piccolo gesto nella cifra stilistica, di un’attività e di un intero territorio.


