turismo dopo catastrofe naturale

Turismo dopo una catastrofe naturale. Per ricostruire.

Lo scorso weekend ero a Bologna, alla mia prima volta in aula come docente per il corso di Inspirational Travel Design. E’ stata un’esperienza assolutamente meravigliosa, sia per l’esperienza formativa che per la gioia di tornare a viaggiare e ad incontrare persone, nonostante il Covid.

Giusto il tempo di tornare con i piedi per terra, che da “dispensatrice di teoria” con sorriso a 32 denti, sono tornata molto concretamente al lavoro, con un’espressione ben più tesa e preoccupata.

Già, perché in poche ore la mia regione (il Piemonte, dove vivo, e il sudest della Francia, che per noi cuneesi è altrettanto casa) è stata travolta, e stravolta, dalla tempesta Alex.

In meno di 24 ore, strade e panorami percorsi mille volte fin da bambina sono letteralmente spariti. Francia e Liguria diventano di colpo più lontane. L’acqua di casa, notoriamente buona e data per scontata, all’improvviso non si può più bere, perché gli acquedotti sono danneggiati. Scorrono immagini che vorresti fossero incubi; racconti di paura, rabbia, perdita, arrivano da tanti luoghi diversi e rendono chiaro che la devastazione si è abbattuta su un’area immensa.

Ieri sono andata al lavoro sentendomi un po’ fuori posto: cosa potevo fare di utile davanti a un computer, avendo in programma di contattare alcuni operatori per parlare di turismo? Come potevo pensare di progettare per il territorio, quando non è più lo stesso di quand’ero uscita dall’ufficio la scorsa settimana?

Per riordinare le idee e le priorità, ho cercato qualche esempio di turismo post catastrofe naturale. Per trovare spunti pratici, a partire dalle parole giuste, con l’opportuna sensibilità. E mi sono imbattuta in un post eccezionale di Sergio Cagol, scritto dopo la tempesta Vaia, che esprime esattamente quello che anch’io sto provando:

Mi interrogo su quale possa essere il mio ruolo ed alcune cose credo di averle capite.

Fare finta di niente, tanto sono problemi più grandi di noi” è dannatamente comodo. Ma non ce lo possiamo più permettere.

L’esempio del singolo non basta, ma è necessario per farlo diventare plurale. Anche se il mondo non va come credo, non è un buon motivo per rinunciare. Non sarò fatto per andare in piazza, questo non significa che mi devo arrendere.

Lamentarsi è inutile, praticare esempi positivi è l’unica via. Tanti piccoli gesti possono fare tanto, e soprattutto possono essere contagiosi. Se trovo una lattina in un bosco, la raccolgo, e la riciclo. I comportamenti virtuosi portano imitazione.

Nel mio piccolo, sono un comunicatore. […] Ecco, ci voglio provare, a cercare un modo di raccontare la sostenibilità ambientale con le parole, le azioni giuste ed i progetti giusti.

Impegnarmi nella vita privata non mi basta più. Come professionista sento il dovere di scegliere. Sto cercando di focalizzare la mia attività su progetti che condivido, progetti dove la sostenibilità ambientale sia al centro. Non è una cosa immediata, e devo comunque sempre pensare a pagare il mutuo, ogni mese. Non sempre capitano progetti come questo, ma devo continuare a cercarli, e scegliere, e rifiutare i progetti che non condivido.

Sergio Cagol

Mi ritrovo perfettamente nelle frasi che ho riportato, mi hanno dato la giusta carica per continuare a darmi da fare sui progetti per il turismo sostenibile che sto seguendo. Ma anche a scrivere di getto questo post, in primis per condividere delle informazioni che in questo momento meritano la massima diffusione.

Il clima sta cambiando, non si può più fingere che non ci riguardi.

Dei cambiamenti climatici si parla, non sempre in modo appropriato. Un’ottima occasione per saperne di più, da fonti autorevoli, è la rassegna di sensibilizzazione online gratuita ed aperta a tutti ACClimaTTiAMO. Qui il programma dei webinar e le modalità per partecipare.

Come aiutare concretamente le zone colpite dalla tempesta Alex

Se conoscete persone che hanno subito danni dall’alluvione, potete condividere con loro le informazioni ufficiali della Regione per ricognizioni e indennizzi (potrebbero non averle viste, dati i problemi di collegamento).

Raccolte fondi e iniziative

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Colletta online per il Comune di Limone Piemonte:
https://www.gofundme.com/f/aiuti-per-limone

E’ possibile anche partecipare attivamente ai lavori di ripristino sul posto, ecco il link al post per reclutamento volontari a Limone.

Raccolta fondi del Comune di Nucetto: https://gf.me/u/y3r529

Comune di Garessio: IBAN IT14Q0342546350000040823825; causale Alluvione 2020

Associazione Turistica Pro Loco di Ormea: IBAN IT97S0200846580000004254693; causale Alluvione 2020

Raccolta fondi per l’Alta valle Gesso: https://gf.me/u/y3zi4b

Raccolta della Provincia di Cuneo attraverso Satispay: https://tag.satispay.com/ProvinciadiCuneo

Raccolta fondi per le valli francesi colpite, organizzata dal quotidiano Nice Matin: https://www.leetchi.com/c/solidarite-intemperies-nice-matin

Il turismo non è finito. Anzi, può essere d’aiuto, con buon senso.

I danni sono ingenti e la ripresa richiederà tempo e grandissimo lavoro. Di squadra, come non mai!

Ci sono zone non raggiungibili, altre radicalmente trasformate, ma anche fortunatamente molti luoghi che non hanno subito conseguenze e non meritano l’abbandono.

E’ opportuno, anzi indispensabile, informarsi sull’evoluzione delle condizioni e i collegamenti, soprattutto evitare di intralciare i soccorsi (anche mettendosi potenzialmente in situazioni di pericolo o banale infortunio).

In Piemonte, anche nelle aree attigue a quelle colpite, ad esempio restano visitabili senza problemi:

  • in Valle Gesso il vallone della Meris, il colle del Sabbione, i percorsi di bassa valle
  • Vernante, il paese di Pinocchio
  • Entracque, esclusa la frazione di San Giacomo
  • gran parte del parco del Marguareis

Visitare responsabilmente le aree fruibili, può essere un grande sostegno, sia morale che economico, per residenti e operatori economici del territorio.

Sul versante francese invece, dove i danni sono peggiori e hanno colpito severamente le infrastrutture, per il momento non è possibile muoversi per turismo:

L'immagine può contenere: il seguente testo "#AidezNous #PrioritéAuxSecours Toute activité de loisirs en montagne est interdite. Les secours concentrent leur action pour aider les populations victimes de la tempête Alex."
L’avviso temporaneo degli amici francesi del Mercantour. Aggiornamenti qui.

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