Marketing e sviluppo territoriale

Durante uno degli appuntamenti a cui ho partecipato alla BTO di Firenze, è stato sollevato un interessante punto di vista: il turismo è un’industria pesante. Perché impatta direttamente sull’ambiente, sui territori e sulle vite delle persone, sia dei residenti che dei viaggiatori.

Inoltre, il turismo è la punta visibile di un iceberg gigantesco di indotto e servizi connessi: trasporti, agricoltura, artigianato, commercio sono al tempo stesso fornitori indispensabili e “beneficiari collaterali” quando una destinazione turistica funziona. Attività trasversali che si sviluppano insieme al turismo, sono un valore aggiunto sia per i visitatori che per la popolazione residente, svolgendo così anche un’importante funzione sociale.

Qualità di vita e lavoro sono indissolubilmente legate, nel turismo più che in altri settori. Per questo, sono convinta che proprio attraverso un turismo ragionato, una corretta comunicazione e la partecipazione della comunità si possa fare la differenza, in positivo.

Provo a fare la mia parte: mettendo l’esperienza acquisita in anni di lavoro sull’outgoing al servizio di progetti di marketing e sviluppo territoriale, e tenendo in questo blog un piccolo “osservatorio” sugli esempi positivi a cui ispirarsi.

Progetti in corso

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Portale turistico di destinazione sul territorio cuneese

Rassegna post

Sale San Giovanni lavanda
SALE SAN GIOVANNI: LAVANDA, ERBE OFFICINALI ED ENKIR

Probabilmente l’angolo di Piemonte che più somiglia alla Provenza, nel periodo estivo, quando lo spettacolo della lavanda in fiore ammanta le colline.

turismo dopo catastrofe naturale
TURISMO DOPO UNA CATASTROFE NATURALE. PER RICOSTRUIRE.

Si può lavorare per il turismo dopo una catastrofe naturale come la tempesta Alex?
Come rendersi utili e progettare per il territorio, quando non è più lo stesso?