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Le porte dipinte di Valloria

A 15 chilometri da Imperia, in Val di Prino, si trova un borgo tanto piccolo quanto soprendente: Valloria. Qui, tra stretti carrugi e pietre medievali, si può trascorrere una splendida giornata, alla ricerca di oltre 140… porte dipinte!

Una vera delizia per chi ama fotografare, ammirare l’arte, ma anche per le famiglie e chiunque apprezzi la bellezza dell’Italia “minore”, da difendere come qui, restituendo valore ai territori attraverso buone idee e collaborazioni.

Quasi spopolato negli anni ’60, il borgo rinasce a partire dal 1991: grazie alla volontà di alcuni amici originari del paese e determinati a farlo rinascere, viene costituita l’Associazione “Le tre fontane – Amici di Valloria”, che prende il nome dalle tre fontane, appunto, ben visibili in paese, uno dei primi dell’entroterra a dotarsi di condotte irrigue già nel 1715.

Si organizzano gli spazi per creare una sagra e una mostra di antichi oggetti da lavoro e di uso comune, da cui nascerà il Museo delle cose dimenticate. Nel 1994, l’idea geniale che renderà Valloria lo spettacolo di oggi: invitare artisti e pittori a dipingere le tavole di legno delle porte di case, stalle, magazzini.

Ogni anno le opere aumentano di numero, rinnovando la bellezza di questo recupero perfettamente riuscito e invitando, quindi, a tornare a visitarlo più di una volta.

Si può seguire i percorsi consigliati per non perdere nemmeno un’opera, oppure, come abbiamo fatto noi, gironzolare tra i carrugi silenziosi lasciandosi sorprendere a ogni svolta.

Ecco alcune immagini dalla nostra passeggiata; in fondo alla gallery, ti racconto com’è proseguita.

E non è finita qui…

I bambini si sono divertiti moltissimo nella “caccia al tesoro” a cercare le porte dipinte.

Per concludere la giornata, abbiamo proseguito verso Tavole, frazione del comune di Prelà, a soli 5 minuti da Valloria. Qui abbiamo fatto una panoramica merenda vicino al laghetto della Castagna e alla Fornace della Calce:

Una bellissima giornata, che consiglio a tutti, in luoghi poco conosciuti ma davvero affascinanti, dove senz’altro torneremo.

Sulla strada del ritorno, ci siamo appuntati il vicino borgo di Bellissimi: il nome è tutto un programma, e la prima domenica di settembre si svolge la festa dei Balui, le mongolfiere di carta: ottima scusa per una prossima gita, no?

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